Come un uomo sulla terra

2 12 2008

Andrea Segre, già regista de “La Mal’erba” ed “A sud di Lampedusa”, è stato ospite, a Monfalcone, di Sguardo Meticcio, la rassegna Monfalconese sulla letteratura migrante.
Ha presentato il suo ultimo lavoro: “Come un uomo sulla terra”. E abbiamo scoperto di essere corresponsabili di una tragedia umana con ben pochi precedenti.

immagine-1

Stupro, tratta di esseri umani, sequestro di persona. Per questi reati andrebbe inquisito il governo libico del dittatore Muammar Gheddafi. Un Paese, la Libia, che agli inizi degli anni ‘90 aveva aperto le proprie frontiere interne a tutti gli africani, per apparire come potenza regionale ed “ideologica”. Poi arriva la richiesta di Silvio Berlusconi (ma non recusata da Prodi) di impedire agli immigrati africani di raggiungere il territorio italiano. In un accordo bilaterale, quindi, il nostro Governo richiede ad una dittatura di arrestare l’immigrazione attraverso il Mediterraneo. Per permettere ai Libici di attendere agli impegni presi, il Governo italiano regala alcuni furgoni, pick-up e molti soldi. La Libia smaltirà, per conto nostro, gli immigrati.
“Proiettando il documentario “A sud di Lampedusa” ho incontrato delle persone con molte esperienze da raccontare”, spiega Segre, “e così è iniziato il percorso che mi ha portato a questo nuovo lavoro”.
Il film raccoglie le testimonianze di molti immigrati, oggi in Italia, che dall’Africa subsahariana, attraverso il Sudan, arrivarono in Libia per raggiungere l’Europa. Ed in Libia, per loro, è iniziato l’inferno.
Sentir parlare di stupri in terza persona è una cosa, ascoltaredue ragazze di ventitre e ventiquattro raccontare la propria esperienza è tutt’altro. Pestaggi, torture, lunghe detenzioni e lavori forzati. L’accusa? Aver scelto, ad un certo momento della loro vita, di emigrare dalle loro terre d’origine. Caricati in containers che ricordano i carri bestiame in cui venivano rinchiusi coloro che venivano trasportati nei campi di concentramento nazisti. Con la differenza che, questa volta, l’assegno lo stacca il Governo italiano. Mentre noi cittadini giriamo la testa dall’atra parte, facendo finta di non vedere.

info: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com





Confini d’Europa

14 10 2008

Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica “Migranti”, la presentazione del libro “Il cane alato” di Bozidar Stanisic, e le prime tre proiezioni del Cineforum, continua la rassegna PERIFERICA con tre serate dedicate ai documentari di Corso Salani: “Confini d’Europa”. Un’occasione per scoprire angoli affascinanti e dimenticati del continente, e per riflettere su cos’è veramente l’”Europa”, al di là dei luoghi comuni.

Nel primo episodio, un’attrice madrilena esplora Ceuta e Gibilterra, due piccole terre contese a cavallo dello Stretto di Gibilterra, dove Europa e Africa quasi si toccano. Rio De Onor, invece, è un pezzo di mondo nascosto e arretrato: “la zona più dimenticata del Portogallo”, un microcosmo tra valli in cui nessuno sembra voler andare mai, eppure, a modo loro, bellissime…

Imatra, centro industriale finlandese vicino alla Russia ed al circolo polare artico, diventa la meta improbabile per una donna che vuole dimenticare una storia d’amore appena finita; a Talsi, Lettonia, un crogiolo di etnie a ridosso della Russia, l’attrice Liga racconta le storie delle donne di queste città, sopravvissute alla guerra mondiale, alla povertà, alla solitudine.

Infine, il viaggio tra regioni di confine ci porta a Chişinău, capitale della Moldova, lo stato meno conosciuto d’Europa, incastrato tra Romania e Ucraina, oppresso dalle ingerenze russe. L’ultima tappa di Corso Salani è fuori dai confini geografici dell’Europa, nel kibbutz Yotvata a Israele, con i suoi riti, i suoi ritmi, l’utopia egualitaria di un modello sociale che però, come tutto lo stato di Israele, alla fine ha bisogno di essere difesa con le armi. Israele, dove il confine è perennemente vissuto e conteso, “tratto sempre mutevole entro cui disegnare la storia e la nostra identità”.

Le proiezioni si terranno a Cervignano dal 15 al 17 ottobre, alle 20.30, presso il Centro Civico in Via Trieste. Per informazioni: http://periferica.wordpress.com/il-cineforum/








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.