speciale 8 novembre

Sabato 8 novembre
Cervignano in piazza per il diritto allo studio

ignoranza1

Sabato 8 novembre il Comitato Arci Bassa Friulana e Isontino organizza a Cervignano del Friuli una grande manifestazione, aperta a tutti, di sensibilizzazione ed approfondimento sui temi della scuola e dei recenti tagli decretati dal Governo a scuola dell’obbligo e ricerca universitaria.

L’iniziativa si articolerà come segue:

ore 9:30
ritrovo in Piazza Indipendenza e dibattito pubblico con ricercatori universitari, rappresentanti sindacali e studenti;

ore 11:00
concerto di studenti del Conservatorio di Trieste, i Groovin’High;

ore 13:30
il dibattito si sposta in Centro Civico in via Trieste, con lezioni aperte al pubblico tenute da docenti universitari di storia, filosofia e fisica.

Una giornata che vogliamo rappresentare come una grande festa del sapere e della cultura, per portare anche in un centro relativamente piccolo, ma cruciale nella bassa friulana, le ragioni di chi lamenta i tagli all’istruzione ed alla ricerca e si chiede quale futuro si stia preparando un Paese che decide improvvisamente, con Decreto Legge, di ridurre drasticamente gli investimenti nella scuola dell’obbligo e nell’università.

La bassa friulana ed il Friuli Venezia Giulia in generale risulterebbero pesantemente colpiti qualora le politiche previste dovessero trovare attuazione, poiché, per ciò che concerne la scuola dell’obbligo, comporteranno la cancellazione o l’accorpamento di molti plessi scolastici, il peggioramento dell’offerta formativa, disagi per alunni e genitori. Rispetto all’Università, i dibattiti nati spontaneamente negli atenei hanno visto paventare addirittura possibili rischi di chiusura delle Università di Udine e Trieste.

* * *

Arci organizza ormai da qualche anno, nella bassa friulana, come in altre regioni in Italia dei percorsi di assistenza allo studio e di sostegno, nel campo dell’istruzione, alle fasce sociali più vulnerabili e deboli. Il progetto “Formiti!”, realizzato nei Comuni di Cervignano del Friuli e Fiumicello, ne è una testimonianza tangibile.
Coerentemente con questo percorso ed in occasione delle recenti discussioni e proteste in tutta Italia rispetto ai tagli all’istruzione ed alla ricerca universitaria previsti o già approvati da parte del Governo, l’associazione ha deciso di dedicare alla scuola ed al diritto allo studio una giornata di approfondimento, riflessione e protesta.

La Costituzione della Repubblica italiana, ai cui principi si richiama tutta l’attività dell’Arci, recita:

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Arci ritiene che tagli e sterili semplificazioni all’offerta formativa, nella scuola dell’obbligo come nell’Università, siano in palese contraddizione con i principi fondanti della nostra Repubblica e con il progresso stesso della democrazia, della giustizia sociale e della piena inclusione e partecipazione di tutti i cittadini ad una piena realizzazione del mandato costituzionale.

Assieme ad altre associazioni (Acli, Legambiente, Anpas, Auser, Cisl, Uisp ed Unieda tra le altre), Arci ha recentemente proposto a livello nazionale l’istituzione di un “Forum nazionale per la scuola”. Nella proposta si afferma tra l’altro:

“Noi pensiamo che sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’Italia affida alla scuola, quale sia la sua responsabilità sociale. Per rispondere a questa domanda, tenendo conto dei bisogni economico-finanziari del Paese, occorre lanciare una grande discussione, non limitata agli addetti ai lavori, e per questo pensiamo che sia un errore legiferare per decreto su questa materia.”

ed ancora:

“Il metodo della larga condivisione è indispensabile, per individuare alcuni obiettivi di qualità su cui le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio si possano impegnare, per mettere in campo gli strumenti, le azioni, il percorso per non lasciare le cose come stanno e per non tornare indietro.”

Nutriamo preoccupazione nei confronti dei tagli alla ricerca universitaria contenuti nella legge 133/08 che, lungi dall’affrontare i reali problemi dell’università, trasformerebbe gli istituti pubblici in fondazioni private.
Nutriamo forti perplessità rispetto alla politica di tagli alla scuola dell’obbligo mascherati da riforma scolastica che, portando indietro di vent’anni l’offerta formativa, ottengono come unico risultato quello di risparmiare denaro pubblico. Denaro sottratto alle nuove generazioni per essere utilizzato anche a copertura dei debiti di Alitalia o del Comune di Catania.

Le proteste e le discussioni sorte in tutta Italia rispetto ai temi fin qui esposti hanno ad oggi interessato soprattutto le realtà cittadine più grandi, ma noi vogliamo portare il dibattito anche nella provincia, in periferia. Anche da qui vengono molti studenti universitari, molti insegnanti, molti ricercatori. Anche qui si pagheranno la riduzione di personale scolastico, dell’offerta formativa e dell’orario delle lezioni in licei ed istituti tecnici.

Arci invita tutti a partecipare attivamente all’iniziativa ed invita tutte le realtà associative e della società civile ad aderire.

Ruda, 4 novembre 2008

Una risposta

5 11 2008
Cervignano in piazza… « controinformazionestudentesca’s | weblog

[...] tutti invitati a partecipare numerosi. Qui il link per chi volesse saperne di [...]

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